Trattare il tema della fragilità nella pittura contemporanea è stata sempre una mia personale mira.
Spesso mi domandavo: come rappresenterebbe e indagherebbe un artista contemporaneo la fragilità di soggetti dal vero?
Sicuramente già si fa fatica a guardare le proprie fragilità, figurarsi cercare di scavare in quelle degli altri!
Ebbene, ci abbiamo provato. Le fragilità sono nascoste nell’oscurità, precipitate nelle profondità del nostro inconscio e celate agli altri.
Guai a mostrarle! Ci renderebbero ridicoli e deboli.
Le fragilità sono considerate a prima vista come sintomo di debolezza, ma in realtà sono un qualcosa che arricchisce e ingentilisce le ruvidità dell’essere umano.
Attilio Luigi Ametta

